lunedì, 20 Luglio 2026

Arezzo: il campo largo ha scelto il suicidio assistito.

David Faltoni

martedì, 9 Giugno 2026

E’ arrivato anche il ballottaggio e l’esito elettorale era già scontato: una sonora sconfitta del campo largo ma anche di tutte le altre liste che cercavano voti al centro o a sinistra , comprese quelle di Marco Donati. Infatti, c’è solo un vincitore politico il centro destra con Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini.

Come è possibile che ad Arezzo il centro sinistra abbia candidato una figura come quella di Ceccarelli? Come è possibile che non si sia riusciti a trovare una sintesi con Marco Donati? Ma veramente nel centro sinistra non c’erano candidati che potevano competere almeno alla pari con Marcello Comanducci?

Vincenzo Ceccarelli agli aretini non piaceva proprio, perché …… strascica …. parole …. parole e parole ,……… non ha mai cercato di inserirsi nelle contraddizioni dell’avversario, non ha mai dialogato con l’avversario……. non ha mai parlato delle sue visioni, forse non le ha, ha sempre e solo recitato il suo copione vecchio e stantio, che agli aretini evidentemente non interessava.

Ma il PD aretino che conosce Vincenzo Ceccarelli oramai da 40 anni, come ha fatto a non capire che era la persona sbagliata da candidare ad Arezzo, sicuramente è un bravo politico, perché se ha resistito 40 anni in politica, vuol dire che ci sa fare, era sicuramente l’uomo giusto per loro (per la nomenclatura di Sant’Agostino, per i vari centri di potere collegati) ma si sapeva anche prima di mandarlo a sbattere nelle urne che non era l’uomo giusto per gli aretini .

Riuscire a perdere ad Arezzo sbagliando un rigore a porta vuota non era facile, ma questi signori ci sono riusciti.

Undici anni di giunta Ghinelli con tutti i disastri provocati e con l’inesorabile declino di Arezzo, di cui la destra è la principale responsabile, si poteva facilmente immaginare che sostituirli era un gioco da ragazzi, era impossibile sbagliare, invece lor signori sono riusciti a perdere a anche a far vincere di nuovo la destra nel nostro comune.

Il campo largo non si è voluto piegare alla richiesta di Marco Donati di essere lui il candidato sindaco, ben sapendo il rischio a cui andava incontro. Le responsabilità di questo mancato accordo sono di entrambi, ma anche le conseguenze politiche: hanno sonoramente perso tutti e due ( il campo largo e Marco Donati), confinati all’opposizione per 5 anni e sappiamo bene che con questa legge elettorale fare opposizione e quasi inutile e sicuramente stancate e avvilente.

Il campo largo non aveva un/a candidato/a giovane, preparato/a, competente, empatico/a, che sapeva parlare agli aretini, che li sapeva emozionare con le sue visioni ,insomma che era votabile?

Si Si Si e ancora SI , c’erano e ci sono, ma non gli è stata data la possibilità, né di emergere, né di candidarsi, questa è l’amara realtà, perché i gerontocrati non possono e non vogliono dare spazio ai giovani a chi è più bravo di loro, a chi piace ai cittadini ( al contrario di loro) e piuttosto che farsi da parte hanno preferito che vincesse l’avversario, così almeno loro continuano a controllare i simboli dei loro partiti e possono rimanere a dare le carte (oramai solo tra loro). E va bene così, ci teniamo la destra.

Non resta che fare i complimenti al nuovo sindaco Marcello Comanducci, alla sua lista FARE con a capo Gianfranscesco Gamurrini, e speriamo che la nuova giunta riesca a porsi veramente in discontinuità con i disastri di chi l’ha preceduta, per il bene della nostra amata città.

Buon lavoro Marcello.

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