Abbiamo intervistato il Presidente Ing. Dott. Matteo Galli, dopo le polemiche del Comitato SAVA contro Tiziana Nisini, accusata fondamentalmente di inerzia e disinteresse per la stazione AV di Arezzo ( il suo Collegio elettorale), e in più, ora , li ha fatti ulteriormente infuriare, con la sua uscita sui media, per aver espresso la priorità della realizzazione della terza corsi della A1.
Il Comitato non ci sta proprio, e ribadisce che è meglio puntare sulla ferrovia e non nel trasporto su gomma privato. Arrivando a insinuare che è solo propaganda, sua e della Lega, che arriva dopo il gravissimo incidente del 04 agosto in cui hanno perso la vita tre persone nel tratto A1 del Valdarno.
Di seguito le nostre domande e le risposte del Presidente Comitato SAVA Ing. Dott. Matteo Galli, a cui vanno i nostri complimenti per il lavoro fin qui svolto, e per aver ridato una visione e idea di Arezzo dei prossimi anni. Visione e idee che mancavano alla politica locale. Vuoto che il Comitato ha riempito.
1)Arezzo non ha vie veloci per i collegamenti con nessuna provincia con cui confina, escluso Firenze, quanto è importante la realizzazione della due mari per rendere l’eventuale stazione AV di Rigutino ancora più efficiente ed efficace?
La E78 può diventare un’arteria strategica per incrementare il flusso di passeggeri verso Rigutino e collegare in tempi più rapidi Alto Tevere, Valtiberina e parte delle Marche alla stazione. Realizzarla senza ulteriori rinvii è fondamentale: l’ampliamento del bacino di utenza porterà infatti benefici diretti alla stazione, rafforzandone anche la sostenibilità economica.
2)La realizzazione di una ferrovia veloce per Perugia e Siena con treni diretti ( che coprano il tragitto in meno di 50 minuti) può offrire a questa due province delle opportunità che non possono avere con la stazione a creti?
Certamente, Creti non offre lo scambio ferro–ferro, mentre Rigutino sì. Oggi Perugia può essere collegata alla stazione Medioetruria a Rigutino con un treno regionale in appena 50 minuti: un’ottima alternativa per evitare agli umbri incidenti, traffico e disagi. Il recente tragico incidente sulla Perugia–Bettolle è l’ennesima dimostrazione che queste situazioni devono essere prevenute, promuovendo l’uso del treno.
Purtroppo, alcuni ex amministratori umbri restano legati a un modello di mobilità anni ’80, basato sull’auto privata, ignorando le conseguenze. Le notizie quotidiane di incidenti stradali dovrebbero spingerci a ripensare radicalmente il nostro modo di muoverci.
Per Siena, invece, è fondamentale attendere il completamento del collegamento ferroviario tra la Siena–Chiusi e la Arezzo–Sinalunga a Sinalunga, così da permettere un collegamento diretto tra le due città via ferro.
3)L’attuale stazione Arezzo centro è rimasta quella di due secoli fa ( quando Arezzo aveva 15,000 abitanti) secondo voi a prescindere dalla stazione AV a Rigutino , deve essere ripensata e ampliata, ad esempio utilizzando l’area ex scalo merci , così da creare un collegamento diretto con il parcheggio Baldaccio ?
Collegare la stazione di Arezzo al Baldaccio sarebbe un’ottima soluzione, soprattutto per i parcheggi a lunga durata: un’idea semplice e di facile realizzazione. Restiamo però in attesa di capire come verrà sviluppata anche la public library.
4)Ghinelli, Tanti e la loro giunta quanto hanno fatto per la logistica di questa città e soprattutto cosa credete che si poteva fare e invece non hanno neanche provato ad immaginare?
Il comune sta rivitalizzando la stazione Arezzo RFI attraverso la Public Library.
Dal nostro punto di vista occorre collegare questa opportunità alla stazione AV, la cui realizzazione costa meno dell’incremento di treni veloci nell’attuale stazione e, per converso, garantisce un servizio nel crescente così come in ogni stazione in linea, dove la competitività fra le diverse compagnie di treni veloci permette una tariffa per tutti più accessibile.
Nel 2022 la giunta Ghinelli ha riasfaltato ex novo tutta la strada comunale di Ristradelle assicurando una viabilità alternativa alla SR71 ed un’arteria ulteriore per raggiungere il bivio ferroviario Arezzo sud.
Tuttavia, secondo noi, è mancata da parte dei rappresentanti leghisti in comune ed in parlamento un dialogo, anche infinitesimo. con il ministro dei trasporti Salvini.
Questa ferita sta diventando un cancro per il futuro dei prossimi trecento anni a svantaggio di almeno tre province e due regioni.
Restare a braccia conserte e rinunciare a Medio Etruria, secondo noi, è un danno incalcolabile. Specie per il futuro dei giovani, delle imprese e delle famiglie.
5)Arezzo è in Toscana , e confina con tre diverse regioni , purtroppo nei collegamenti con queste possiamo affermare che la nostra provincia sembra “un paese dimenticato anche da Dio”. Giani si presenta per il secondo mandato, ma nei 5 anni del suo mandato per Arezzo non è cambiato niente solo tante chiacchiere, cosa vi aspettate da chi sarà chiamato a governare la Toscana per i prossimi 5 anni ?
Dopo quattro anni di attività e di confronto sul tema Medioetruria, ci aspettiamo finalmente concretezza dalla Regione Toscana e dal presidente Giani, che più volte si è espresso a favore di Rigutino.
Arezzo è una città che contribuisce in modo significativo all’economia toscana, ma che troppo spesso non ha ricevuto in cambio ciò che merita. Ora, con la provincia di Arezzo che fornirà l’acqua del Montedoglio al Trasimeno, è ancora più evidente che il nostro territorio va compensato. È arrivato il momento che Firenze ci riconosca con i fatti, realizzando una stazione AV capace di servire l’intera provincia di Arezzo e parte dell’Umbria.

